Tecnica del Pomodoro

Tecnica del Pomodoro: ritrovare motivazione e produttività

Capita a tutti di avere un periodo di scarsa motivazione, in cui a fatica si trova la concentrazione anche per il compito più elementare: la produttività cala e si finisce in un circolo vizioso in cui si è sempre meno motivati e concentrati. A me è capitato poco tempo fa, complice forse il ritorno alla solita routine dopo meravigliose e rilassanti vacanze estive.

Navigando su Internet mi sono imbattuto quasi per caso in qualche articolo che parlava di una tecnica molto utile ad ottmizzare il tempo e a ritrovare il giusto ritmo nell’organizzazione e nello svolgimento delle proprie attività: la Tecnica del Pomodoro. Mi ha incuriosito così tanto che ho deciso di sperimentarla a lavoro per una settimana: ti racconto la mia esperienza.

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Cos’è la Tecnica del Pomodoro e come nasce

La Tecnica del Pomodoro consiste in un semplice metodo per gestire il tempo e la motivazione durante lo svolgimento di un compito. È stata inventata da Francesco Cirillo intorno alla fine degli anni ’80 per rispondere alla sua esigenza di ritrovare motivazione e concentrazione nello studio. La tecnica prende il nome dal timer che si trovava in cucina, a forma di pomodoro.

Struttura e fasi della Tecnica del Pomodoro

La tecnica trova la sua applicazione pratica attraverso 5 fasi:

  1. Pianificazione: all’inizio della giornata definisci le attività da svolgere;
  2. Rilevazione: tieni traccia dello sforzo profuso durante tutta la giornata;
  3. Registrazione: a fine giornata raccogli in un archivio le rilevazioni che hai annotato durante il giorno;
  4. Elaborazione: a fine giornata rileggi quanto rilevato e archiviato per ricavare ulteriori informazioni;
  5. Visualizzazione: a fine giornata visualizza in un formato comodo le informazioni ricavate per capire cosa è andato bene e cosa è andato male.

Cosa serve per attuare la Tecnica del Pomodoro

Il materiale che ti servirà è davvero poco e molto semplice da recuperare: l’ho fatto io per te 🙂

  • Un timer: il libro consiglia un timer reale di quelli da cucina perchè attraverso il gesto di caricarlo dichiariamo la nostra volontà di cominciare ma, svolgendo le mie attività lavorative in un ufficio con più di 20 persone, ho dovuto ripiegare su una soluzione più silenziosa e tecnologica: un Tomato Timer su un sito web. Non mancano applicazioni specifiche per iOS, Android, Windows, OS X;
  • Il foglio delle “Attività da realizzare oggi“;
  • Il foglio “Magazzino delle attività“;
  • Il foglio delle registrazioni dove segnerai i dati che ti serviranno per elaborare le informazioni;

Come funziona in pratica: si parte!

Prima di cominciare il tutto, segna sul foglio “Magazzino” tutte (ma proprio tutte) le attività che vorresti completare: piccole, grandi, semplici, impegnative ma soprattutto quelle che stai rimandando da una vita!

  • Ad inizio giornata, attingendo dal Magazzino attività, riporta le attività sul foglio di quelle da realizzare oggi, facendo una lista in ordine ascendente di priorità.
  • Pronti? Via! Fai partire il pomodoro (25 minuti) facendo la promessa a te stesso di non distrarti e di dedicarti completamente a quello che stai facendo: ce la puoi fare, dopo tutto sono solo 25 minuti!!
  • Allo scadere dei 25 minuti, fai 5 minuti di pausa. Non importa se non hai finito o se manca pochissimo a finire, fai cadere la penna, alzati, rilassati, fai qualcos’altro per 5 minuti.
  • Ricordati di mettere una X di fianco all’attività: bravo! È passato un intero pomodoro senza interruzioni!Attività da Fare Oggi
  • Riprendi a lavorare per altri 25 minuti, e così via, alternando le piccole pause da 5 minuti e segnando una X per ogni 25 minuti di lavoro;
  • Dopo 4 pomodori fai una pausa più lunga: dai 15 ai 30 minuti;
  • Ricordati sempre di segnare i progressi: quando hai terminato un’attività, segnala come completataDa Fare Oggi Fatte
  • Sotto con le prossime attività!

Le regole del gioco

  • Il Pomodoro è indivisibile. Non esistono i quarti o i mezzi Pomodori;
  • Un Pomodoro interrotto è nullo: è come se non l’avessi mai caricato e non puoi segnare la X sul foglio;
  • Se un’attività dura più di 5 o 7 pomodori, spezzala in più attività;
  • Non usare la tecnica per attività del tuo tempo libero!

La mia esperienza

Com’è andato il mio piccolo esperimento? All’inizio non è stato facile, soprattutto con le attività che procrastinavo da un po’ e che mi annoiavano al solo pensiero. A differenza di quello che credono molti, le interruzioni più frequenti sono quelle che noi stessi causiamo (interruzioni interne): controllare l’arrivo di nuove mail, dare un occhio allo smartphone, cercare informazioni su Internet relative a quello che si sta facendo. Sono tutte cose che  distolgono dall’obbiettivo.
Imporsi di mantenere la concentrazione per questi minuti, mi ha fatto notare che:

  • Sono motivato a mantenere la concentrazione perchè tanto “sono solo 25 minuti”;
  • Pensavo che il timer mi avrebbe messo ansia: niente di più falso. Lo scorrere del tempo e l’idea della “scadenza” con la pausa nel mirino, mi ha aiutato a riorganizzare le priorità dei passaggi svolti in quello che facevo;
  • Fermarsi qualche minuto, specialmente dopo 4 pomodori nella pausa più lunga, mi ha aiutato molto nel trovare un’idea riguardo a problematiche che inizialmente non sapevo come affrontare: mi spiego meglio. È come se, continuando a spremersi le meningi riguardo a qualcosa che non si sa bene come affrontare, si saturasse la mia capacità di ragionamento in modo negativo, lasciandomi a corto di soluzioni. Al contrario, dopo la pausa lunga, riuscivo ad affrontare in maniera fluida e disinvolta ciò che prima mi aveva messo in difficoltà;
  • E’ piuttosto divertente: sarai d’accordo con me quando avrai provato;
  • Man mano che passano i giorni e si raccolgono dati, si ha un’idea più precisa di quanto tempo ci impieghiamo per svolgere alcuni compiti: è un aiuto non indifferente nel dare una stima esatta dei tempi di un’attività, se mai ci venisse domandato in futuro;
  • A fine giornata, leggere nero su bianco ciò che si è fatto dà soddisfazione e dà l’idea di non aver buttato del tempo;

L’unica controindicazione che ho individuato è che, a mio modo di vedere, non si può usare per lunghi periodi perchè diventerebbe un po’ alienante. È un’ottima tecnica per motivarsi di fronte a qualcosa che ci annoia o che faremmo mal volentieri, ma non si può utilizzare sempre.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti metto a disposizione l‘e-book, in italiano.

E tu? Hai mai provato la Tecnica del Pomodoro? Raccontami la tua esperienza nei commenti!

 

Pubblicato da

Riccardo Corna

Sistemista informatico certificato su tecnologie Microsoft ed Apple, geek atipico con una passione per le t-shirt stupide, stregato da tutto ciò che riguarda comunicazione e crescita personale, autore dei siti ITSpecialist.pro e AppleSpecialist.pro.

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